Descrizione
la xx sagra del maiale e del cinghiale, che avrà luogo ad antillo (me) il 6 e il 7 dicembre prossimi (dalle ore 10:00 alle ore 23:00 di entrambe le giornate), si prefigge lo scopo di diffondere all’esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questi animali: salsiccia, salumi, porchetta, lardo, “frittuli”, che già sono noti ed apprezzati in buona parte della provincia di messina. ulteriore finalità della sagra è poi quella di rivalutare un’attività – l’allevamento del maiale – che, seppure in declino, è particolarmente diffusa tra gli antillesi e che, soprattutto nei periodi più difficili, ha rappresentato una delle componenti più rilevanti dell’economia del luogo. infatti l’allevamento del maiale ad antillo vanta una tradizione secolare. in tutta la val d’agrò un vero allevamento in massa del maiale esisteva solo ad antillo.
l’estensione della sagra anche ai prodotti derivati dal cinghiale è stata decisa per far conoscere e apprezzare la carne prelibata di un animale sempre più diffuso nel territorio antillese. difatti taluni allevatori locali si stanno specializzando nell’allevamento di questa specie appartenente alla famiglia dei suini, senza dimenticare poi che i boschi di antillo sono particolarmente ricchi di cinghiali che vivono allo stato selvatico e che possono essere cacciati nei periodi in cui lo consente il calendario venatorio. la sagra del maiale e del cinghiale ospiterà anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi (funghi, olio, vino, miele, frutta secca, maccheroni pane casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato locale).
nell’ambito della sagra, sabato 6 dicembre alle ore 10:30, presso il centro di aggregazione sociale, si svolgerà un importante convegno dal titolo: "il patrimonio geominerario del comprensorio orientale peloritano: risorsa strategica e geoturistica".
il convegno rappresenta un momento di profonda riflessione e valorizzazione che si allinea perfettamente agli obiettivi della sagra, espandendoli dalla tradizione enogastronomica a quella culturale e turistica del territorio:
• cultura e tradizioni: l'approfondimento sul patrimonio geominerario dei peloritani orientali non è solo un esercizio scientifico, ma un modo per riscoprire le radici storiche ed economiche del comprensorio orientale peloritano. le attività estrattive, le miniere e i minerali hanno plasmato la vita, il lavoro e persino il paesaggio, divenendo parte integrante della memoria collettiva e delle tradizioni artigianali locali. offrire questo spaccato significa arricchire la comprensione dell'identità antillese.
• turismo e geoturismo: presentare il patrimonio geominerario come risorsa strategica e geoturistica mira a diversificare l'offerta turistica. accanto all'attrattiva gastronomica della sagra, si vuole promuovere un turismo esperienziale e sostenibile. il geoturismo sfrutta le peculiarità geologiche e minerarie (come l'antica presenza di miniere o formazioni rocciose uniche) per attrarre visitatori interessati alla storia della terra e dell'uomo sul territorio, creando nuove opportunità economiche durature per la comunità locale.
per raggiungere antillo percorrere l'autostrada a18 (messina - catania) e uscire al casello di roccalumera (27 km a nord) o di taormina (28 km a sud). proseguire lungo la strada statale s.s. 114 fino all’altezza di s. alessio siculo e qui imboccare la strada provinciale s.p. 12 per antillo.
consultare la cartina stradale pubblicata in fondo alla pagina.
luoghi e monumenti da visitare ad antillo
1. campana per la pace, dedicata ai dispersi di tutte le guerre,
2. giardino di redenzione: oasi di pace e luogo di preghiera,
3. museo agro-pastorale,
4. monumento ai caduti,
5. monumento all’emigrante,
6. mosaico artistico in ceramica,
7. mosaico artistico in terracotta,
8. valle dei platani.
per ulteriori informazioni visitate il sito web www.comune.antillo.me.it
oppure contattate il comune di antillo
tel.: 0942.723031
e-mail comuneantillo@tiscali.it